
Dal 24 maggio 2025 è entrato ufficialmente in vigore il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di un aggiornamento atteso da tempo, che riunisce in un unico testo gli accordi precedenti e introduce alcune novità importanti per aziende, datori di lavoro e soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza.
Non si tratta soltanto di una revisione formale della normativa. L’obiettivo è rendere il sistema della formazione più uniforme, chiaro e coerente con l’evoluzione delle organizzazioni e dei rischi presenti nei luoghi di lavoro.
Per molte imprese questo significa verificare se i percorsi formativi già programmati sono ancora conformi e pianificare gli eventuali adeguamenti.
Un unico riferimento per tutta la formazione sulla sicurezza
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda la struttura dell’Accordo.
I precedenti Accordi Stato-Regioni vengono accorpati in un unico testo che disciplina in modo organico la formazione prevista dal D.Lgs. 81/08. Questo permette di avere un quadro normativo più semplice da consultare e riduce il rischio di interpretazioni differenti.
Per le aziende significa poter fare riferimento a regole più uniformi nella gestione della formazione obbligatoria.
La formazione diventa obbligatoria anche per tutti i datori di lavoro
Tra le novità più importanti c’è l’introduzione di uno specifico percorso formativo obbligatorio per tutti i datori di lavoro.
Il nuovo Accordo prevede infatti un corso dedicato della durata minima di 16 ore, con contenuti orientati alla gestione della prevenzione, all’organizzazione della sicurezza aziendale e agli obblighi previsti dalla normativa.
È un cambiamento significativo perché rafforza il ruolo del datore di lavoro come figura centrale nella cultura della prevenzione, indipendentemente dall’assunzione diretta dell’incarico di RSPP.
Maggiore attenzione alla qualità della formazione
L’Accordo interviene anche sulle modalità con cui i corsi devono essere progettati ed erogati.
Vengono definiti in maniera più precisa:
- i requisiti dei soggetti formatori;
- le modalità di svolgimento dei corsi;
- la documentazione che deve accompagnare ogni percorso formativo;
- le verifiche finali dell’apprendimento;
- la verifica dell’efficacia della formazione nel tempo.
L’obiettivo non è aumentare gli adempimenti, ma assicurare che la formazione produca competenze realmente applicabili nell’attività lavorativa quotidiana.
Nuovi percorsi formativi e aggiornamento delle abilitazioni
Il nuovo Accordo introduce inoltre percorsi specifici per alcune attività particolarmente critiche e aggiorna la disciplina relativa all’abilitazione all’utilizzo di diverse attrezzature di lavoro.
Tra le principali novità rientrano:
- formazione per chi opera in ambienti confinati o sospetti di inquinamento;
- introduzione di nuove attrezzature soggette ad abilitazione, come carriponte, caricatori per la movimentazione dei materiali e macchine raccoglifrutta;
- aggiornamento dei percorsi dedicati a RSPP, ASPP, dirigenti e altre figure della prevenzione.
Cosa devono fare le aziende
L’entrata in vigore dell’Accordo non significa che tutte le aziende debbano ripartire da zero.
È però il momento giusto per verificare:
- se il piano formativo aziendale è aggiornato;
- quali figure devono essere formate secondo le nuove disposizioni;
- quali corsi mantengono la propria validità;
- quali aggiornamenti dovranno essere programmati entro la fine del periodo transitorio previsto dalla normativa.
Un controllo preventivo consente di evitare criticità durante eventuali ispezioni e di pianificare gli interventi senza incidere sull’organizzazione del lavoro.
La conformità non si costruisce solo con un corso
La formazione è uno degli strumenti fondamentali per garantire salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ma da sola non basta.
Per essere realmente efficace deve essere inserita in un sistema di gestione coerente con l’organizzazione aziendale, aggiornato nel tempo e costruito sulle attività realmente svolte dalle persone.
È proprio questo l’approccio con cui lavoriamo in Sinthema.
Non ci limitiamo a verificare quali corsi siano obbligatori: affianchiamo le aziende nell’organizzazione della formazione, nella gestione documentale e nella pianificazione degli adempimenti, affinché la conformità normativa diventi parte del lavoro quotidiano e non un insieme di scadenze da rincorrere. Questo approccio riflette la missione di Sinthema: trasformare norme e obblighi in processi concreti, sostenibili e integrati nell’operatività aziendale.
Conclusione
Il nuovo Accordo Stato-Regioni rappresenta un passaggio importante nell’evoluzione della formazione sulla sicurezza sul lavoro.
Le novità introdotte richiedono attenzione, ma offrono anche l’opportunità di rivedere il proprio sistema formativo in modo più efficace e organizzato.
Verificare oggi la propria situazione significa arrivare preparati agli obblighi previsti dalla normativa e costruire una gestione della sicurezza più solida, capace di accompagnare la crescita dell’azienda nel tempo.

